Le più belle spiagge di Minorca

copertina spiagge Maiorca

Quali sono le spiagge più belle di Minorca?

Classica domanda da un milione di dollari: a Minorca ci sono più o meno 200 spiagge (se contiamo anche le piccole calette rocciose). Insomma, fare una selezione delle migliori spiagge di Minorca da vedere durante il tuo viaggio è davvero complicato.

Possiamo provarci, però. Considerando soprattutto che il bello di Minorca è che un’isola piccola, ma estremamente varia: le spiagge del sud sono caratterizzate da sabbia chiara e acqua turchese, spesso più frequentate; quelle del nord hanno un’anima più selvaggia, con colori diversi e un mare che cambia molto in base al vento. Capire queste differenze è fondamentale per organizzare bene le proprie giornate.

Che tu viaggi in coppia, con bambini, o stia cercando calette tranquille immerse nella natura, qui troverai le spiagge di Minorca più belle in base a ciò che cerchi davvero, con consigli utili per evitare gli errori più comuni e goderti l’isola senza stress.

Proseguendo nell’articolo troverai una mappa, descrizioni dettagliate delle spiagge e suggerimenti pratici per scegliere quelle più adatte al tuo viaggio. 

Tabella dei Contenuti

Come scegliere le migliori spiagge di Minorca

L’errore più comune dei turisti di Minorca è quello di scegliere le spiagge da includere nel proprio itinerario solamente in base alle foto trovate qua e là sul web.

Perché è un errore? Perché sono altri, secondo noi, i fattori da tenere in considerazione. In fondo, le spiagge di Minorca sono tutte belle. Quell’effetto “piscina” che tanto ci piace nelle foto e nei video sui social, in realtà, non è una prerogativa solo di alcune spiagge, ma un po’ di tutte. Se visitate nel momento e nelle condizioni giuste.

Non ha senso, insomma, pensare di andare a Son Bou o a Cala Galdana, spiagge famose e facilmente accessibili, il 15 agosto, alle 11 di mattina, e poi lamentarsi che “c’era troppa gente e l’acqua non era come in foto”.

Così come ha poco senso, se viaggi con bambini, pensare di godersi una giornata di tranquillità andando a Cala Pilar, raggiungibile solo con un trekking e senza nessun servizio.

E, altro consiglio da local, per scegliere la spiaggia è fondamentale controllare prima il vento e le onde. Ci sono applicazioni gratuita e semplici da capire (ad esempio Windy) che ti permettono di evitare errori amatoriali e ritrovarsi a Cala Cavalleria, dopo una bella camminata sotto il sole, con 2 metri d’onda.

Ultima regola fondamentale, anche se sembra banale: svegliati presto. È il modo migliore per godersi le spiagge di Minorca, soprattutto in piena stagione, nel loro massimo splendore!

Dove si trovano le spiagge più belle di Minorca? A Nord o a Sud?

Se sei a cena con un gruppo di minorchini e la conversazione stenta a decollare, ti consigliamo di lanciare questa domanda.

Ma le spiagge più belle sono a nord o a sud?

La discussione che si genererà sarà quanto meno vivace, te lo possiamo assicurare.

Il motivo è che è impossibile dare una risposta. Un po’ perché, come detto, le spiagge di Minorca sono tutte belle. Un po’ perché è sempre una questione di gusti.

Le spiagge del sud sono quelle più emblematiche e fotografate: sabbia bianchissima e acqua turchese, tipicamente calette dalle dimensioni ridotte e riparate. Sono quelle più iconiche e che probabilmente avrai visto a ripetizione su Tik Tok e Instagram. E se è vero che Cala Macarella, Cala Escorxada e Cala Mitjana possono essere raggiunte solo a piedi lungo il Camí des Cavalls, è anche vero che gran parte delle spiagge del sud sono attrezzate e facilmente raggiungibili anche con mezzi proprio. Insomma, in linea di massima, la zona sud è quella più comoda e turistica.

Le spiagge del nord, invece, sono prevalentemente selvagge e incontaminate. Il paesaggio, poi cambia completamente, con l’azione del vento che è sempre più evidente, dando vita a lunghe spiagge aperte, e soprattutto con il colore della sabbia che tende al rosso/grigio. 

Alla fine del tuo viaggio, aspettiamo il tuo feedback: avrai preferito le spiagge del sud o quelle del nord?

Le 12 migliori spiagge di Minorca, divise per tipo

Mappa delle migliori spiagge di Minorca
Mappa delle migliori spiagge di Minorca
Spiaggia Zona Attrezzata Target Servizi
Cala Macarella e Macarelleta Sud-Ovest No Coppie, giovani, chi cerca una cala iconica Chiosco stagionale
Cala en Turqueta Sud-Ovest Parziale Coppie, giovani, chi vuole una cala bella ma relativamente accessibile Bagno presso il parcheggio, salvataggio
Cala Mitjana e Mitjaneta Sud No Coppie, giovani, amanti delle cale naturali Nessun servizio diretto in spiaggia
Son Bou Sud Famiglie, chi vuole comodità, chi ama spiagge lunghe Lettini, ombrelloni, parcheggi vicini, bus
Playa de Cavalleria Nord No Natura, coppie, chi cerca paesaggi più selvaggi Chiosco presso il parcheggio
Cala Galdana Sud Famiglie, coppie, chi vuole una base comoda Parcheggi, bus, ristoranti e servizi della località
Cala Pilar Nord No Escursionisti, amanti delle spiagge wild Nessun servizio, nessuna ombra
Cala Escorxada Sud No Escursionisti, chi cerca isolamento Nessun servizio
Cala Pregonda Nord No Coppie, snorkeling, chi ama spiagge particolari Nessun servizio
Cala en Porter Sud Famiglie, chi cerca comodità e sicurezza Bar, ristoranti, lettini, ombrelloni, docce, servizi
Es Grau Nord-Est Famiglie, relax, chi cerca acqua calma Ombrelloni, lettini, parcheggio, bus
Playa de Binigaus Sud No Chi ama camminare, natura, nudismo Nessun servizio

Ok, andiamo al cuore del discorso. Queste sono le 12 migliori spiagge di Minorca, accuratamente selezionate da noi che viviamo qui.

1. Cala Macarella e Cala Macarelleta

Cala Macarella è forse la spiaggia più iconica di Minorca, e a ragione. Sabbia chiara, acqua turchese e scogliere di calcare la rendono immediatamente riconoscibile. A pochi minuti a piedi si trova Cala Macarelleta, una caletta più piccola e raccolta, perfetta per chi cerca un po’ di tranquillità in più.

Come arrivare? In estate non si può arrivare in auto perché il parcheggio è chiuso. Si può raggiungere Cala Macarella in bus, ma l’opzione che ti consigliamo è di percorrere il Camí de Cavalls da Cala Galdana (circa 3 km a piedi). Mi raccomando, scarpe comode, cappellino e acqua! Volendo, si può anche raggiungere da Cala en Turqueta, dove c’è un grande parcheggio per lasciare l’auto.

Pro: paesaggio spettacolare e molto fotogenico, acqua cristallina e fondale basso

Contro: molto affollata nei mesi centrali e sentiero non proprio adatto a tutti.

Attrezzata? No, è una spiaggia libera. C’è un chiosco stagionale alle spiagge della cala, dove poter mangiare e bere qualcosa.

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Cala Macarella

2. Cala en Turqueta

Rimaniamo nel sud-ovest di Minorca. Sabbia bianca, acqua trasparente color turchese e pinete che arrivano fino alla riva la rendono quasi un piccolo paradiso terrestre. La spiaggia è in realtà composta da due calette separate da un piccolo promontorio roccioso: la principale, più ampia, è perfetta per rilassarsi, mentre la seconda, più piccola e riservata, offre un po’ più di privacy.

Curiosità: il colore dell’acqua è senza dubbio turchese, ma il nome della spiaggia, secondo l’ipotesi più accreditata, è legata alle invasioni dei pirati turchi che sbarcarono proprio qui, diverse volte, nel XVI secolo. Altri frequentatori, anzi, abitanti, della spiaggia furono, qualche secolo dopo, gli esponenti della comunità hyppie, che si installarono negli anni 70 in alcune delle grotte naturali presenti sulla cala.

Come arrivare? Cala Turqueta si raggiunge facilmente in auto fino al parcheggio vicino (a pagamento in alta stagione), seguito da circa 10 minuti di camminata su un sentiero tra pini e scogli bassi. Se preferisci i mezzi pubblici, d’estate c’è un bus diretto da Ciutadella (linea 68). Per chi ama camminare, è possibile arrivare a piedi dal Camí de Cavalls, godendo di una bella passeggiata immersi nella natura.

Pro: acqua cristallina e fondale basso, comoda da raggiungere.

Contro: molto affollata nei mesi estivi, spesso il parcheggio si riempie e non c’è modo di arrivare in auto.

Attrezzata: non ci sono ombrelloni, ma c’è un bagno in corrispondenza del parcheggio e c’è il servizio di salvataggio.

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Cala en Turqueta

3. Cala Mitjana e Mitjaneta

Un’altra delle cale vergini tra le più fotografate di Minorca. Un altro di quei posti che in estate si affolla rapidamente e dove vige la regola del chi prima arriva meglio alloggia. 

Sabbia bianca e acqua turchese, circondata da scogliere chiare e pinete che arrivano quasi fino alla riva, la rendono un piccolo paradiso naturale. Poco a destra della cala principale c’è Cala Mitjaneta, una mini caletta più raccolta, perfetta se cerchi un po’ di tranquillità, ma un po’ più scomoda. Curiosità: il sentiero per arrivarci attraversa un bosco di querce con resti di antiche attività umane, come silos per il carbone e vecchi forni di calce, un piccolo museo a cielo aperto che spesso passa inosservato.

Come arrivare? Si può arrivare in auto (parcheggio a numero chiuso che in estate si riempie rapidamente), in bus o, come sempre, percorrendo a piedi il Camí de Cavalls, partendo da Cala Galdana.

Pro: spiaggia che lascia senza fiato.

Contro: molto affollata nei mesi estivi, spesso il parcheggio si riempie.

Attrezzata: no, spiaggia vergine!

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Cala Mitjana e Mitjaneta

4. Son Bou

Son Bou è la spiaggia più lunga di Minorca, con oltre 2,5 km di sabbia dorata che formano un’enorme insenatura a forma di “U”. Perfetta per famiglie e chi ama camminare lungo la riva senza sentirsi intrappolato dalla folla.

Curiosità: alle spalle della spiaggia c’è il più grande sistema dunare dell’isola e una zona paludosa importante, habitat di numerose specie di uccelli. Allontanandosi dal parcheggio, la spiaggia diventa più selvaggia e tranquilla, ideale anche per chi pratica il nudismo.

Insomma, se sei stato a Maiorca, ti ricorderà per molti aspetti la spiaggia di Es Trenc.

Come arrivare? 
In auto: da Mahón o Ciutadella lungo la Me-1, uscita per Son Bou e pochi minuti fino al grande parcheggio (gratuito o a pagamento in estate). Ci sono anche parcheggi alternativi nell’urbanizzazione se il principale è pieno.
In bus: durante l’estate linee da Ciutadella e Mahón servono Son Bou regolarmente.
A piedi: dal Camí de Cavalls si può raggiungere la spiaggia da Cala en Porter (8 km) o Santo Tomás (6,5 km), per chi ama camminare immerso nella natura.

Pro: spiaggia molto lunga, quindi anche nei mesi più affollati si riesce sempre a trovare un angolo di pace.

Contro: poca ombra e … occhio sempre al vento!

Attrezzata: sì, sulla spiaggia sono presenti diverse aree con noleggio sdraio e ombrelloni.

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Son Bou

5. Playa de Cavalleria

La spiaggia più famosa e più grande del nord di Minorca, emblematica per la sua caratteristica colorazione rossastra.

Sabbia dorata e granuli un po’ più grossi rendono la camminata sulla riva piacevole, mentre le due sezioni della spiaggia, divise dallo scoglio di Ferragut, offrono esperienze leggermente diverse: la parte orientale, più arenosa, è perfetta per prendere il sole, mentre quella occidentale, più rocciosa, è ideale per lo snorkeling. 

Negli ultimi anni qualcuno si è divertito con bagni di fango sulle argille vicino alla scalinata, ma attenzione: questa pratica può danneggiare l’ambiente e provocare piccoli smottamenti ed è oggi vietata.

Curiosità: qui c’è il faro di Cavalleria, uno dei punti panoramici più spettacolari di Minorca, e alle spalle della spiaggia si estende un sistema dunale lungo più di 1 km, habitat di numerose specie di uccelli. 

Come arrivare? Si può arrivare facilmente in auto, c’è un parcheggio lungo la strada che porta al faro. Da qui, si cammina qualche minuto.

Pro: ambiente selvaggio e autentico, totalmente diverso rispetto al sud.

Contro: quando soffia il vento da nord, è da evitare. 

Attrezzata: no, spiaggia vergine. In corrispondenza del parcheggio c’è un chiosco.

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Playa de Cavalleria

6. Cala Galdana

Cala Galdana è una di quelle spiagge che mettono d’accordo tutti. È una grande baia a forma di ferro di cavallo, acqua quasi sempre calma, colore verde smeraldo e contorno di pini che le dà quell’aria “ordinata” tipica delle cale del sud di Minorca. Non è la più selvaggia dell’isola, anzi, ma è probabilmente una delle più comode e complete. Ed è proprio questo il suo punto di forza.

La cosa bella di Cala Galdana è che funziona bene per tanti tipi di viaggiatori: famiglie con bambini, coppie, gruppi di amici e anche chi vuole usarla come base per esplorare altre cale più wild. Da qui partono infatti sentieri del Camí de Cavalls e percorsi costieri che portano a Cala Mitjana, Cala Mitjaneta e, per i più allenati, fino a Cala Macarella.

Curiosità da local: se ti sposti verso i lati estremi della baia, soprattutto al mattino presto o nel tardo pomeriggio, Cala Galdana cambia completamente faccia. Meno gente, più silenzio e colori pazzeschi quando il sole scende dietro le scogliere.

Come arrivare? È una delle spiagge più facili da raggiungere di Minorca. In auto si arriva senza problemi, con diversi parcheggi nelle vicinanze. In estate è servita anche dai bus. Se alloggi in zona, puoi tranquillamente arrivarci a piedi.

Pro: località perfette per famiglie, con tutti i servizi a portata di mano. Località strategica per andare in esplorazione, a piedi e non.

Contro: molto frequentata in alta stagione e poco “selvaggia” rispetto ad altre cale del sud.

7. Cala Pilar

Siamo a nord, a una trentina di minuti d’auto da Ciutadella.

Cala Pilar è una delle spiagge più selvagge e particolari di Minorca. Qui niente acqua turchese da cartolina classica del sud: il colore che domina è il rosso intenso della sabbia e delle scogliere, dovuto all’argilla ricca di ferro. Il contrasto con il blu del mare è incredibile, soprattutto nelle giornate di sole pieno. È una cala grande, aperta, con un’aria quasi “marziana”, e completamente immersa nella natura.

Qui non c’è urbanizzazione, non c’è rumore, non c’è nulla se non mare, vento e silenzio. Ed è proprio questo il bello. Cala Pilar è perfetta se vuoi staccare davvero e non ti spaventa fare un po’ di strada a piedi.

Curiosità da local: dopo piogge abbondanti, il colore della sabbia diventa ancora più intenso e l’acqua assume sfumature particolarissime. Uno spettacolo, ma anche un promemoria sul fatto che qui la natura comanda.

Come arrivare: dal parcheggio alla spiaggia dovrai camminare circa 45 minuti, tenendo conto che però al ritorno è tutta salita!

Attrezzata? No, e non c’è neanche un po’ d’ombra!

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Cala Pilar

8. Cala Escorxada

Questa è una di quelle spiagge isolate che tanto ci piacciono. Bisogna camminare, non è per tutti, ma quella sensazione di essere lontani da tutto e da tutti, in paradiso, non ha davvero prezzo.

Cala ampia, circondata da alte pareti di roccia e vegetazione mediterranea. La cala è sabbiosa e l’acqua è trasparente.

Curiosità da local: spesso viene combinata con Cala Fustam o Cala Mitjana, o anche Cala Trebalúger sud in un’unica giornata di trekking costiero. Se hai gamba, è uno dei percorsi più belli del sud dell’isola.

Come arrivare? Qui non si arriva in auto, punto. Le opzioni sono due:

A piedi, dal parcheggio di Cala Mitjana, seguendo il Camí de Cavalls e i sentieri costieri per circa 1 ora e mezza.

Via mare, con kayak o barca, l’opzione più rilassante se non hai voglia di camminare sotto il sole.

Il sentiero non è tecnico ma è lungo, senza ombra e va affrontato con acqua abbondante e scarpe decenti. Non è una passeggiata.

Pro: cala pazzesca, isolata e meravigliosa.

Contro: si cammina, sotto il sole.

Attrezzata? No, Cala Escorxada è completamente libera.

9. Cala Pregonda

Cala Pregonda è diversa da tutte le altre spiagge di Minorca, e lo capisci appena arrivi. Te l’avevo detto che questa è un’isola dalle mille facce!

Qui la sabbia non è bianca ma color ocra, quasi dorata, e le scogliere intorno hanno tonalità rossastre che ricordano più certe spiagge selvagge della Sardegna che le classiche cale minorchine. Il mare è spesso calmo grazie agli isolotti di fronte alla costa, che fanno da barriera naturale contro le onde. Risultato: acqua limpida, perfetta anche per lunghe nuotate e snorkeling.

È una spiaggia ampia, ariosa, con una sensazione di libertà totale. Nonostante sia famosa, non dà mai l’idea di essere soffocante come alcune cale del sud.

Curiosità da local: al tramonto Cala Pregonda cambia completamente colore, con la sabbia che diventa quasi arancione e l’acqua che riflette il cielo. Se puoi, resta fino a quell’ora.

Come arrivare? Si arriva a piedi. Si parcheggia lungo la strada per Fornells, seguendo le indicazioni per Cala Pregonda, e poi si cammina circa 15–20 minuti su un sentiero facile, senza grandi dislivelli. È una camminata semplice, ma senza ombra, quindi acqua e cappellino sono obbligatori.

Pro: colori unici, mare solitamente calmo, ampi spazi anche in alta stagione.

Contro: accesso solo a piedi (che per gli amanti del genere, sarebbe un “pro”).

Attrezzata? No! Tutto molto wild, come piace a noi.

👉 Per saperne di più, leggi il nostro articolo dedicato a Cala Pregonda

10. Cala en Porter

Chi invece quando va in spiaggia vuole stare comodo, amerà una spiaggia come Cala en Porter.

Incastonata in una profonda insenatura a forma di “U”, con alte pareti rocciose ai lati che la proteggono dal vento e rendono il mare quasi sempre calmo. L’acqua è trasparente, il fondale degrada piano e la sabbia è chiara e fine: tradotto, è una spiaggia super comoda e molto facile da vivere. Infatti, la spiaggia di Cala en Porter è fornita di ogni tipo di servizio.

La vera particolarità di Cala en Porter è il contesto. La spiaggia si trova proprio sotto l’omonima urbanizzazione, con case e terrazze che si affacciano dall’alto sulla baia.

Curiosità da local: se sali al tramonto verso il lato sinistro della cala, hai una vista pazzesca dall’alto, soprattutto quando il sole cala dietro le scogliere e l’acqua diventa color smeraldo scuro.

Come arrivare? È una delle spiagge più semplici da raggiungere di Minorca. In auto arrivi praticamente fino sopra la spiaggia, con parcheggi nelle vicinanze. Da lì una scalinata (abbastanza lunga ma comoda) ti porta direttamente sulla sabbia. In estate è servita anche dai bus da Mahón.

Pro: comoda, tranquilla, sicura.

Contro: l’urbanizzazione è ben visibile, niente effetto “spiaggia selvaggia”.

Attrezzata? Sì. Bar, ristoranti, noleggio sdraio e ombrelloni, docce e servizi. È una delle spiagge più attrezzate dell’isola.

11. Es Grau

Il paesaggio di Minorca può cambiare completamente spostandosi di qualche decina di chilometri: qualcosa che non smette mai di stupirci!

Ed ecco che sul lato nord-est dell’isola, non lontano da Mahón, troviamo il Parco Naturale di s’Albufera des Grau, una zona umida ricca di fauna, a due passi del quale c’è una delle cale più pittoresche dell’isola.

È Es Grau, una spiaggia differente. Una baia che, con l’isolotto di Els Tamarells lì davanti, da quasi l’impressione di essere chiusa, quasi un lago. L’acqua, di conseguenza, è quasi sempre una tavola e questo posto, quando non troppo affollato, regala momenti di pure relax.

Come arrivare? Arrivi comodamente in auto, c’è un parcheggio vicino alla spiaggia. Chi non guida può prendere un bus da Mahón o da altre località vicine. La spiaggia è facilmente accessibile anche a piedi per chi alloggia nel piccolo villaggio di Es Grau.

Pro: ambiente tranquillo e rilassante, contesto naturale differente rispetto alle altre spiagge.

Contro: nessuno…

Attrezzata: sì, ci sono ombrelloni e lettini da affittare.

12. Playa de Binigaus

Questa è la spiaggia vergine più lunga del sud di Minorca. Una vera chicca: sabbia dorata finissima, acqua cristallina e un piccolo percorso a piedi per arrivarci, camminando lungo il solito beneamato Camí de Cavalls, partendo da Son Tomás.

Alle spalle della spiaggia, le tipiche campagne minorchine punteggiate di muretti a secco e macchia mediterranea completano il paesaggio, creando un contrasto incredibile con il blu del mare. Non è la classica spiaggia turistica affollata: anzi, qui la sensazione è di trovarsi in un piccolo paradiso tutto per sé, soprattutto al mattino presto o nel tardo pomeriggio.

Un dettaglio curioso: Playa de Binigaus è spesso frequentata dai nudisti, quindi se ti va bene la libertà totale, questo è il posto giusto. Inoltre, le piccole insenature e le dune intorno alla spiaggia invitano a fare una passeggiata per scoprire angoli più riservati e tranquilli, lontani dal caos delle spiagge più famose.

Come arrivare? A piedi da Son Tomás, lungo il Camí de Cavalls

Pro: spiaggia lunga e ampia, ideale per chi ama passeggiare sull’arenile

Contro: accesso solo a piedi. Ed è una spiaggia storicamente nudista, cosa che può dare un po’ di fastidio ai più “sensibili”.

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