Il faro di Favàritx è uno dei simboli di Minorca, uno dei fari più belli dell’isola e uno dei suoi punti panoramici imperdibili.
Si trova nella parte nord-orientale dell’isola, all’interno del Parco Naturale di s’Albufera des Grau, in una zona selvaggia e molto diversa dalla Minorca più “morbida” e balneare.
Il paesaggio intorno al faro viene spesso definito lunare, e l’espressione non è casuale: il terreno scuro, la vegetazione bassa e l’assenza quasi totale di costruzioni creano un’atmosfera davvero particolare.
Visitare il faro de Favàritx è abbastanza semplice, ma non va improvvisato troppo, soprattutto in alta stagione. In alcuni periodi, infatti, l’accesso in auto può essere regolato e la strada verso il faro può essere chiusa al traffico.
Meglio saperlo prima, invece di scoprirlo davanti a un cartello mentre stai già sudando in macchina e maledicendo le ferie.
In questa guida vediamo quindi come arrivare al faro de Favàritx, dove parcheggiare, cosa sapere sulle eventuali chiusure stradali, quando andare per godersi la luce migliore e cosa vedere nei dintorni, da Cala Presili a Cala Tortuga, fino alla zona di Es Grau.
Se vuoi decidere in 10 secondi (e non hai voglia di leggerti tutto l'articolo)
-
Vale la pena visitarlo?
Sì, soprattutto se ti piacciono i paesaggi selvaggi, il mare aperto e i posti un po’ diversi dalla Minorca da cartolina. -
Dove si trova?
Nel nord-est di Minorca, all’interno del Parco Naturale di s’Albufera des Grau, non lontano da Mahón. -
Come si arriva?
Fuori stagione di solito si arriva in auto; in estate l’accesso può essere regolato e potrebbe essere necessario usare il bus. -
C’è parcheggio?
Sì, ma non sempre è accessibile liberamente: nei periodi di maggiore affluenza la strada può essere chiusa al traffico. -
Meglio alba o tramonto?
L’alba è probabilmente il momento più spettacolare; il tramonto resta molto bello per la luce, ma non aspettarti sempre il sole che scende davanti al mare. -
Ci sono servizi?
No: niente bar, niente ristoranti, niente ombra. Porta acqua, scarpe comode e un minimo di buon senso, merce rara ma ancora legale. -
Cosa vedere vicino?
Cala Presili, Cala Tortuga, Es Grau, il Parco Naturale di s’Albufera des Grau e Maó.
Dove si trova il faro di Favàritx
Il faro di Favàritx si trova nella parte nord-orientale di Minorca, nel comune di Mahón, all’interno del Parco Naturale di s’Albufera des Grau. Visitare il faro di Favàritx, infatti, non significa solo vedere il faro,che, in fondo, è un faro più o meno come tutti gli altri, anche se le sue caratteristiche bande nere diagonali l’hanno reso un simbolo ben riconoscibile di Minorca.
Andare al faro di Favàritx significa immergersi in un paesaggio completamente diverso dal resto dell’isola, una zona umida (Albufera) che regala immagini uniche.
Noi consigliamo sempre di inserire i fari di Minorca in un itinerario sull’isola. Non solo perché il faro, si sa, porta sempre con se un fascino un po’ mistico. Ma anche perché ognuno dei fari di Minorca è inserito in un contesto paesaggistico diverso, che ci offre un assaggio delle mille facce di quest’isola meravigliosa.
Come arrivare al faro di Favàritx
Arrivare al faro di Favàritx è semplice, ma con una precisazione importante: dipende dal periodo dell’anno. Fuori stagione, in genere, il modo più comodo è arrivare in auto (hai già noleggiato la tua auto a Minorca, vero?).
In alta stagione, invece, l’accesso alla strada del faro può essere regolato o chiuso al traffico privato, e in quel caso bisogna usare il bus autorizzato da Mahón.
Detto in modo ancora più chiaro: prima di partire, controlla sempre le informazioni aggiornate su accessi, orari e bus. Perché sì, il faro è bellissimo, ma arrivare fin lì e scoprire che non puoi passare con l’auto è uno di quei piccoli momenti che ti fanno maledire il giorno in cui hai deciso di prenotare il viaggio.
Arrivare al faro di Favàritx in auto
Se l’accesso è consentito, l’auto è il modo più pratico per raggiungere il faro di Favàritx. Da Mahón bisogna seguire le indicazioni in direzione Es Grau/Favàritx, per poi imboccare la strada che porta verso il faro.
La strada è asfaltata e abbastanza semplice da percorrere, ma attraversa una zona naturale e isolata: non aspettarti bar, distributori, negozi o grandi servizi lungo il percorso. Attraverserai invece paesaggi bellissimi, passando dal verde intenso, tipico di Minorca, ai toni lunari unici di questa zona.
Indicativamente, considera questi tempi di percorrenza:
- daMahón circa 25-30 minuti;
- da Es Grau circa 20 minuti;
- da Arenal d’en Castell circa 30 minuti;
- da Fornells circa 35-40 minuti;
- da Ciutadella circa 1h e 15 minuti.
Il faro si trova nella parte nord-orientale dell’isola, quindi è particolarmente comodo se alloggi nella zona di Mahón, Es Castell, Sant Lluís, Es Grau, Arenal d’en Castell o lungo la costa nord-est.
Se invece parti da Ciutadella o dal sud-ovest, metti in conto un tragitto più lungo: fattibile, certo, ma meglio inserirlo in una giornata più ampia dedicata a questa zona dell’isola.
Magari abbinandolo ad un giro in barca alla scoperta delle cale del nord. Prenotalo dal box qui in basso!
Tour in barca fra le cale del nord
Accesso estivo e chiusure stradali
Durante i mesi di maggiore affluenza, l’accesso in auto al faro di Favàritx può essere limitato o chiuso al traffico. La ragione è semplice: il faro si trova in un’area naturale protetta, e la strada di accesso non è pensata per gestire un flusso infinito di auto, camper e persone convinte che “tanto un posto lo trovo”.
Quando la strada è chiusa, non è possibile arrivare liberamente fino al faro con la propria macchina. In questi periodi viene normalmente attivato un servizio di bus/navetta da Mahón, pensato proprio per raggiungere Favàritx senza intasare l’area naturale.
La linea è la L43 gestita da Autos Fornells.
Il consiglio è di controllare sempre, prima della visita:
- se la strada per Favàritx è aperta al traffico;
- se è attiva la linea bus per il faro;
- gli orari di andata e ritorno;
- l’orario dell’ultima corsa, soprattutto se vuoi andare al tramonto.
Dove parcheggiare per visitare il faro di Favàritx
Esiste un parcheggio piuttosto grande che dista circa 1 km dal faro. Potrai lasciare l’auto lì, gratuitamente, per poi muoverti a piedi.
In bassissima stagione, in momenti di minima affluenza, potrai avvicinarti molto di più al faro: c’è uno spiazzo a bordo strada per circa 5/6 auto. Vale la pena fare un tentativo.
La storia del faro di Favàritx
Il faro di Favàritx non è solo uno dei fari più fotografati di Minorca: è anche uno dei più particolari dal punto di vista storico e architettonico. Fu costruito all’inizio del Novecento per segnalare uno dei tratti più esposti della costa nord-orientale dell’isola, una zona dove il mare può essere tutt’altro che tranquillo e dove la navigazione aveva bisogno di punti di riferimento chiari.
Insomma, non nasceva per abbellire i reel di Instagram, anche se oggi sembra quasi impossibile ricordarlo.
La sua costruzione rispondeva a un’esigenza concreta: rendere più sicura la navigazione lungo questa parte di Minorca, caratterizzata da scogli, vento forte e mare aperto.
Ancora oggi, guardando il faro da vicino, si capisce bene perché sia stato costruito proprio qui. Il paesaggio è bellissimo, sì, ma anche duro, isolato, poco accomodante. Non esattamente il posto in cui vorresti trovarti in barca, di notte, senza un riferimento luminoso.
Una delle caratteristiche più interessanti del faro di Favàritx è che fu il primo faro delle Baleari costruito in cemento, un dettaglio che lo distingue dagli altri fari storici dell’arcipelago. La torre, alta circa 28 metri, si riconosce subito per il suo colore bianco e per la grande spirale nera che la avvolge, diventata ormai il suo segno distintivo.
Questa decorazione non è solo estetica: nei fari, colori e motivi servivano anche a renderli riconoscibili di giorno, quando la luce non era visibile.
In pratica, ogni faro doveva avere una propria identità visiva, così da poter essere identificato anche dalla costa o dal mare. Oggi noi lo guardiamo e pensiamo: “che bello, perfetto per una foto”.
Chi navigava, invece, ci vedeva qualcosa di leggermente più utile, tipo: “forse non ci schiantiamo sugli scogli”. Priorità diverse, diciamo.
Nel tempo il faro di Favàritx è diventato uno dei simboli della Minorca più selvaggia. Non ha l’atmosfera romantica e dorata di altri fari dell’isola, come Punta Nati o Cavalleria: qui tutto è più essenziale, più scuro, più netto.
Il contrasto tra la torre bianca e nera, le rocce grigie e il mare aperto crea un’immagine molto forte, quasi grafica.
Ed è proprio questo che lo rende speciale: il faro di Favàritx non colpisce solo per la sua storia, ma per il modo in cui si inserisce nel paesaggio.
Sembra parte della costa, non un elemento aggiunto. Un punto di riferimento costruito dall’uomo, certo, ma perfettamente dentro una delle zone più particolari e meno addomesticate di Minorca.
Tramonto al faro di Favàritx: ne vale la pena
Il faro di Favàritx al tramonto è una delle immagini più suggestive della Minorca più selvaggia. La luce del tardo pomeriggio, soprattutto nelle giornate limpide, rende il paesaggio ancora più scenografico: le rocce scure diventano più profonde, il bianco del faro risalta di più e il mare aperto prende quei colori caldi che fanno sembrare tutti improvvisamente fotografi professionisti.
Detto questo, va chiarita una cosa: Favàritx non è il faro migliore di Minorca se cerchi il classico tramonto con il sole che scende direttamente nel mare davanti a te.
Il faro si trova nella parte nord-orientale dell’isola, quindi la posizione è più favorevole per l’alba che per il tramonto frontale. Se il tuo sogno è vedere il sole sparire nell’acqua, probabilmente fari come Punta Nati o Cavalleria sono più adatti.
Questo però non significa che il tramonto a Favàritx non valga la pena. Anzi: il momento migliore qui è spesso quello della golden hour, quando la luce laterale accende il faro e crea un contrasto bellissimo con il paesaggio scuro intorno.
Se vuoi fare una cosa alla Vivere Minorca, metti la sveglia a un orario quasi alieno e recati al faro di Favàritx per vedere l’alba. Il sole uscirà proprio dall’orizzonte. Un momento che difficilmente dimenticherai.
Cosa vedere nei dintorni del faro di Favàritx
Il faro di Favàritx si trova in una zona abbastanza isolata, ma questo non significa che intorno non ci sia nulla da vedere. Anzi: se organizzi bene la giornata, puoi abbinarlo ad alcune delle spiagge più selvagge del nord-est di Minorca, a un parco naturale importantissimo e anche a qualche tappa più comoda.
Ecco cosa puoi vedere nei dintorni del faro di Favàritx:
- Cala Presili: una delle spiagge più belle e selvagge della zona, raggiungibile a piedi dal percorso vicino al faro. Ha sabbia chiara, acqua trasparente e nessun servizio, quindi è perfetta se cerchi natura vera e non ti aspetti lettini, ombrelloni e cocktail serviti con la cannuccia a forma di fenicottero. Portati acqua, scarpe comode e tutto quello che ti serve.
- Cala Tortuga: un’altra cala naturale molto conosciuta nei dintorni di Favàritx. È più appartata e mantiene un’atmosfera selvaggia, con mare limpido e paesaggio aperto. Anche qui non ci sono servizi, quindi va vissuta con un minimo di organizzazione. È una buona opzione se vuoi abbinare il faro a una camminata e a un bagno in una zona meno urbanizzata.
- Parco Naturale di s’Albufera des Grau: il faro di Favàritx si trova all’interno di una delle zone naturalistiche più importanti di Minorca. Qui trovi sentieri, aree umide, punti panoramici ed un ambiente molto diverso dalle classiche spiagge del sud. È una tappa interessante se vuoi capire meglio il lato più naturale e protetto dell’isola.
- Es Grau: piccolo paese sul mare, tranquillo e molto piacevole, perfetto da abbinare al faro nella stessa giornata. La spiaggia di Es Grau è ampia, riparata e con acqua bassa, quindi è una delle più adatte anche alle famiglie.
- Maó / Mahón: è la città più comoda da cui partire per visitare Favàritx, ma può essere anche una bella tappa da inserire prima o dopo il faro. Puoi fare una passeggiata nel centro storico, scendere verso il porto o fermarti a cena dopo il tramonto.
- Cami de Cavalls: la zona di Favàritx è attraversata da alcuni tratti del Camí de Cavalls, il famoso sentiero che gira intorno a Minorca. Da qui puoi raggiungere a piedi alcune cale vicine e goderti una delle parti più selvagge del percorso.
FAQ sul faro di Favàritx
Il faro di Favàritx si trova nella parte nord-orientale di Minorca, nel comune di Mahón, all’interno del Parco Naturale di s’Albufera des Grau. È uno dei luoghi più particolari dell’isola, famoso per il paesaggio scuro e selvaggio che lo circonda.
Fuori stagione, il modo più comodo per arrivare al faro di Favàritx è in auto, partendo da Mahón e seguendo le indicazioni per Es Grau / Favàritx. In estate, però, l’accesso in auto può essere limitato o chiuso al traffico privato: in quel caso bisogna utilizzare il bus autorizzato da Mahón.
Sì, ma non sempre. Nei mesi di minore affluenza di solito si può arrivare in auto fino alla zona del faro. Durante l’alta stagione, invece, la strada può essere chiusa al traffico privato per proteggere l’area naturale e gestire meglio gli accessi.
In estate la strada per il faro di Favàritx può essere chiusa o regolata. Le modalità cambiano in base alla stagione, quindi prima di partire conviene controllare sempre le informazioni aggiornate su accessi, bus e orari. Sì, purtroppo anche per andare a vedere un faro bisogna fare un minimo di pianificazione: la civiltà è arrivata fin qui.
Quando l’accesso in auto è consentito, si può parcheggiare nelle aree autorizzate vicino alla zona del faro. In alta stagione, però, il parcheggio potrebbe non essere raggiungibile in auto se la strada è chiusa al traffico privato. In quel caso bisogna lasciare l’auto a Mahón e raggiungere Favàritx in bus.
Sì, nei periodi in cui l’accesso in auto è regolato viene normalmente attivato un bus da Mahón verso Favàritx. È importante controllare gli orari aggiornati, soprattutto per il ritorno e ancora di più se vuoi visitare il faro al tramonto.
Per vedere il faro e fare una passeggiata nei dintorni può bastare circa 1 ora. Se però vuoi abbinarlo a Cala Presili, Cala Tortuga o a un tratto del Camí de Cavalls, allora conviene dedicare alla zona almeno mezza giornata.
Normalmente il faro di Favàritx si visita dall’esterno. La parte interessante della visita è soprattutto il paesaggio: la torre bianca e nera, le rocce scure, il mare aperto e l’atmosfera selvaggia della zona.
Per posizione geografica, l’alba è probabilmente il momento più spettacolare per visitare il faro di Favàritx, perché il faro si trova nella parte nord-orientale dell’isola. Il tramonto resta comunque molto bello per la luce calda sul paesaggio, anche se non è il punto migliore di Minorca per vedere il sole scendere direttamente nel mare.
Sì, vicino al faro di Favàritx si trovano alcune spiagge selvagge molto belle, come Cala Presili e Cala Tortuga. Sono raggiungibili a piedi e non hanno servizi, quindi è importante portare acqua, scarpe comode e tutto il necessario.
Sì, può essere adatto anche ai bambini, soprattutto se ci si limita alla visita del faro e a una passeggiata semplice nei dintorni. Bisogna però fare attenzione al sole, al vento, all’assenza di ombra e alla mancanza di servizi. Con bambini piccoli, meglio evitare le ore più calde e organizzare bene acqua e rientro.
Non direttamente sotto il faro, dove la costa è rocciosa e più esposta. Per fare il bagno, le opzioni migliori nei dintorni sono Cala Presili e Cala Tortuga, due spiagge naturali raggiungibili a piedi dalla zona di Favàritx.
Nei dintorni del faro di Favàritx puoi vedere Cala Presili, Cala Tortuga, il Parco Naturale di s’Albufera des Grau, il paese di Es Grau, alcuni tratti del Camí de Cavalls e la città di Mahón. In pratica, non è una zona da visitare solo per fare una foto e scappare come ladri di contenuti per Instagram.